Lo chiamano "amore".
È lo scherzo più vecchio ma tutti ci continuano a cascare.
A tutti sarà capito,pure a me e vorrei raccontarvelo.
Quel sorriso mi aveva scaldata in quel giorno freddo e triste.
Sorrideva perché sapeva che io mi ero innamorata di lui e ormai ero si caduta in quel vecchio stupido scherzo.
Sentivo dentro di me il cuore che batteva,batteva fortissimo e il mio sorriso spuntò così dal nulla.
Un sorriso di gioia ma sopratutto di una ragazza che si stava innamorando sempre di più.
Quel ragazzo quando sorrideva era stupendo ma insieme alla sua risata era ancora più magnifico!
Me lo ricordo così bene quando ci eravamo presentati.
Erano le 5 del pomeriggio,un pomeriggio di agosto,eravamo in costume,uno davanti all'altro.
Lui forse mi aveva riconosciuta e mi sorrise e io ricambiai.
Kelly era il suo nome.
Buffo no? Era americano.
Io ero innamorata pazzamente di lui anche se non sapevo nulla di quello splendido ragazzo.
Uscimmo insieme con i nostri amici finché non arrivò quella sera dove la mia vita cambiò per sempre; si perché da quella sera mi sarei giurata di rendere quel ragazzo ogni giorno felice!
Eravamo ad una festa di paese lui mi chiese cosa volevamo fare.
Gli dissi che volevo sdraiarmi sull'erba allora andammo.
Ero sdraiata a fianco alla mia migliore amica,Dalila,e dall'altra parte c'era lui.
Avevo la mano stesa per terra con la speranza che Kelly l'afferrasse.
Così fu.
Stavo guardavo le stelle e sentii qualcosa che mi sfiorò la mano,io la guardai..era la sua mano che aveva afferrato la mia.
Io gli sorrisi e lui ricambiò,ci avvicinammo e le nostre bocche si sfiorarono fino a baciarsi
.
Ero felicissima! Non potevo descrivere quel momento.
Io mentre lo baciavo sorridevo e lo abbracciavo forte forte.
Era mio e io ero sua per sempre.
Quando ci staccammo uno dall'altro,avevo il suo profumo sulla mia canottiera.
Mi sentivo come se fossi in paradiso. Non ci credevo!
La serata non andò avanti per molto perché dovevamo tornare a casa.
Era il 16 Agosto 2012 e quella sera capii che tutto è possibile basta soltanto crederci.
