ispirata
Questa storia nasce da un diario realmente iniziato il 9 marzo 2026 che parte dalla fine di marzo dove appunto inizia a battere questo secondo cuore del diario e si sviluppa come un parallelismo con esso. Racconta un momento meno critico nella vita di Giulia: un periodo in cui, da quattro mesi, riesce a non farsi del male, resistendo alle voci e ai ricordi distorti che sembrano abitarla.
Non è il racconto delle sue giornate da quindicenne tra casa, scuola e caos quotidiano. È qualcosa di più profondo: il quinto diario da quando ha deciso di chiedere aiuto per affrontare i suoi "mostri interiori". Queste presenze non sono amici immaginari, ma frammenti della sua stessa identità, parti spezzate di sé che prendono forma, alcune benigne, altre oscure.
Attraverso questo viaggio, Giulia cerca di dare senso a ciò che è accaduto nei diari precedenti e di prepararsi a ciò che verrà. Alcune di queste entità si intrecciano con persone reali della sua vita, ma la loro vera identità resta sfocata, quasi irraggiungibile.
È un viaggio dentro se stessa, dentro una tempesta che non è più in atto, ma che ha lasciato dietro di sé macerie e silenzi. La tempesta ha smesso di distruggere, ma ora Giulia si trova tra i resti: sta ricostruendo le sue "case", pezzo dopo pezzo, cercando di diventare più forte per quando arriverà la prossima.
Non è più nel mezzo del caos, ma nel fragile spazio dopo la distruzione, dove ogni scelta pesa il doppio e ogni passo costruisce o distrugge.
<<I veri mostri non sono loro, finché abiteranno dentro di me, il vero mostro>>